“Impressio in urbe” è un laboratorio tenuto da Giulia Mazzone e Giuseppe Spina all’interno di varie Accademie di Belle Arti italiane. La finalità è lavorare con gli studenti alla creazione di ritratti astratti (ma concreti) delle città italiane. Dei brevi film artistici, con una forte base documentaristica, attraverso punti di vista totalmente inediti e l’utilizzo di vari formati fotografici e cinematografici.
L’impronta è l’impressione di un segno, la traccia che ogni cosa lascia di sé. Si tratta di studi sulla ripresa e sulla visione, e di una messa insieme dei segni che compongono le estetiche urbane, in una sorta di identikit (o di vivisezione) della materia e del tempo di ogni città.
“Impressio in-urbe” è un’opera cinematografica, realizzata con l’intervento di decine di studenti, sulle forme e i colori urbani o, più precisamente, sulle “texture” delle città italiane. La materialità delle architetture cittadine, l’estetica di certi angoli e prospettive, i “disegni” delle pavimentazioni, di certe piazze, i mattoni delle chiese, la ricchezza del “manto” delle città di cui il nostro sguardo è continuamente riempito, e ne gode, ma spesso in modo inconscio. Ogni città ha proprietà particolari, di conseguenza può e deve essere rappresentata in modi differenti, con tempi filmici e formati di ripresa diversi a seconda dello spazio urbano filmato. La città è il prodotto dell’artigianato sviluppato nei secoli dall’uomo, cioè da centinaia di migliaia di uomini senza nome, che l’hanno costruita, disegnata pietra su pietra, dipinta, vissuta, usurata.
Il primo film breve di questa serie è stato girato a Bologna, prodotto da Nomadica.eu in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna e l’associazione “Home Movies – Archivio nazionale del film di famiglia”. Il film è stato presentato in diversi festival nazionali e internazionali, e acquisito dal Department of Cinema Studies & Moving Image Arts dell’Università del Colorado (USA).
Il secondo è stato girato a Brescia, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti – LABA. Presentato in anteprima al Bellaria Film Festival ha ricevuto il premio BFF Gabbiano Oxilia X.
Il terzo film è realizzato con la collaborazione del Made program – Accademia di Belle Arti di Siracusa. Presentato al Torino film festival e al 43° Laceno d’Oro.