with Luca Santese
Rifugio Segreta and Studio Magò
5 days / 8 participants max
june 18th – 22nd
This workroom is designed to help participants develop a thoughtful photographic vision by combining critical observations of our current world with personal expression. Rather than settling for images that are purely decorative or merely representational, photography is treated here as a tool for insight and an existential practice: a way of moving through the world, inhabiting one’s gaze, and shaping one’s path.
Here, photography is seen as a continuous engagement with reality. Participants will learn to embrace complexity instead of oversimplifying it, using their unique perspective as a means to read, question, and create meaning. Each captured image becomes part of a process: it records reality while also transforming it through the choices one makes—about framing, distance, and perspective.
Our project-based approach encourages not only to refine technical skills but also to define a clear direction and purpose in one’s work.
This workroom covers a range of practices—from documentary to experimental methods—guiding participants through every step of building a photographic project – this includes research, shooting, and shaping the work into a cohesive series, narrative, or independent publication.
We will do our best to provide the tools to shape one’s creative identity and establish a sustainable, intentional career in photography. We will also support in sharing results through independent publications, exhibitions, and other channels.
Il laboratorio ha l’obiettivo di guidare i partecipanti nello sviluppo di una visione fotografica consapevole, capace di integrare l’analisi critica del presente con la propria espressività individuale. La fotografia sarà affrontata come strumento di conoscenza, di costruzione di pensiero e di esplorazione del reale, non come semplice fine estetico o rappresentativo.
Si lavorerà sulla fotografia come pratica esistenziale: un modo di attraversare il mondo, di abitare lo sguardo e strutturare il proprio percorso. L’esperienza fotografica implica una forma di esposizione continua al reale, una disponibilità ad abitare la complessità senza ridurla. L’autore viene così messo in una condizione di movimento, di osservazione attiva, in cui la soggettività non si chiude in una prospettiva autoreferenziale, ma diventa dispositivo di lettura, interrogazione e costruzione di senso.
Le fotografie prodotte saranno considerate come strumenti di interpretazione. Ogni immagine è parte di un processo: documenta, ma allo stesso tempo trasforma; rappresenta, ma implica anche una distanza, una scelta, una posizione. L’obiettivo non è solo tecnico ma progettuale: serve a indicare una direzione, una ricerca, una relazione tra tempo, spazio e intenzione.
L’approccio del workshop non si limiterà alla fotografia documentaria in senso stretto, ma comprenderà anche pratiche sperimentali. Verranno affrontate le metodologie per la costruzione di un progetto fotografico solido, dalla fase di ricerca alla produzione delle immagini, fino alla finalizzazione del lavoro in forma di serie, narrazione o pubblicazione indipendente.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla circolazione dei progetti: editoria, spazi espositivi, canali indipendenti. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per la definizione della propria identità autoriale e per la costruzione di un percorso professionale consapevole e sostenibile.
This workroom aims to guide participants in developing a conscious photographic vision by integrating critical analysis of the present times with personal expressiveness.
Photography that is merely aesthetic or representational will not be considered. Instead, it will be approached as a tool for knowledge and treated as an existential practice, a way of moving through the world, inhabiting one’s gaze, and shaping one’s path.
The photographic experience is continuous exposure to reality—a willingness to dwell within complexity without simplifying it. The author is on the move and actively observing; subjectivity is not trapped in self-reference, becoming a device for reading, questioning, and building meaning.
The photographs taken during the course will be considered tools of interpretation. Each image is part of a process: it documents, but also transforms; it represents, but also implies distance, choice, and position. The goal is not just technical, but project-based: to define a direction, a search, and a relationship between time, space, and intention.
The workroom’s approach is not limited to documentary photography; it will include experimental practices.
Participants will explore methods for building a solid photographic project—from the research phase to image production, to finalizing the work as a series, narrative, or independent publication.
We will carefully disseminate the participants’ results through independent publications, exhibitions, and channels. Our goal is to provide tools to help define one’s authorial identity and build a conscious and sustainable professional path.
Il laboratorio ha l’obiettivo di guidare i partecipanti nello sviluppo di una visione fotografica consapevole, capace di integrare l’analisi critica del presente con la propria espressività individuale. La fotografia sarà affrontata come strumento di conoscenza, di costruzione di pensiero e di esplorazione del reale, non come semplice fine estetico o rappresentativo.
Si lavorerà sulla fotografia come pratica esistenziale: un modo di attraversare il mondo, di abitare lo sguardo e strutturare il proprio percorso. L’esperienza fotografica implica una forma di esposizione continua al reale, una disponibilità ad abitare la complessità senza ridurla. L’autore viene così messo in una condizione di movimento, di osservazione attiva, in cui la soggettività non si chiude in una prospettiva autoreferenziale, ma diventa dispositivo di lettura, interrogazione e costruzione di senso.
Le fotografie prodotte saranno considerate come strumenti di interpretazione. Ogni immagine è parte di un processo: documenta, ma allo stesso tempo trasforma; rappresenta, ma implica anche una distanza, una scelta, una posizione. L’obiettivo non è solo tecnico ma progettuale: serve a indicare una direzione, una ricerca, una relazione tra tempo, spazio e intenzione.
L’approccio del workshop non si limiterà alla fotografia documentaria in senso stretto, ma comprenderà anche pratiche sperimentali. Verranno affrontate le metodologie per la costruzione di un progetto fotografico solido, dalla fase di ricerca alla produzione delle immagini, fino alla finalizzazione del lavoro in forma di serie, narrazione o pubblicazione indipendente.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla circolazione dei progetti: editoria, spazi espositivi, canali indipendenti. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per la definizione della propria identità autoriale e per la costruzione di un percorso professionale consapevole e sostenibile.
Workshop Goals
• Deepen your understanding of photographic processes
• Develop a critical and personal approach to photography
• Explore the Etna landscape through documentary and experimental photography
• Create a photographic project that reflects your unique authorship
• Analyze the dynamics of sharing and publishing your work independently
• Develop and digitize black-and-white film during the workshop
Specific Content
• Introduction to Cesura and Cesura Publish: establishing and managing an independent photography collective
• Editing and storytelling: selecting images and sequencing narratives
• Hybridizing photographic genres: creating a dialogue among photojournalism, documentary, and experimental photography
• Outreach and promotion strategies: exploring publications, exhibitions, self-publishing, and editorial distribution
• Group discussion: project reviews with all participants to refine concept and presentation
Program
June 18:
• Arrival of participants
• Welcome session and workshop introduction
• Late afternoon: First excursion on Mount Etna (bring personal equipment)
June 19:
• Photographic excursion with a documentary and experimental approach
June 20:
• Work session at the mountain house focusing on technique and project development
June 21:
• Review of participants’ work
• Sunset excursion
• Evening gathering at the mountain hut
June 22:
• Editing session, with a lesson on image selection and project organization
• Departure of participants (either in the evening or the following morning)
Equipment
Avilable equipment
• Scanner Epson V700
• Medium Format film camera: Zenza Bronica SQ-A
• Darkroom equipment: developing tank, changing bag and negative developing liquids
Required Material
• Up to 200 digital images in JPG format (from one or more projects) for editing sessions
• Optional: photographic prints, zines, dummies, or previously published books
• Personal photographic equipment
• Personal laptop with Photoshop for individual editing and selection work
Obiettivi del laboratorio
• Approfondire la comprensione dei processi fotografici.
• Lavorare con un approccio critico e personale alla fotografia.
• Esplorare il paesaggio dell’Etna attraverso la fotografia documentaria e sperimentale.
• Sviluppare un progetto fotografico autoriale.
• Analizzare le dinamiche di diffusione e pubblicazione indipendente.
• Durante il workshop sarà possibile sviluppare negativi in bianco e nero e digitalizzare
Contenuti specifici
Introduzione a Cesura e Cesura Publish: creazione di un collettivo indipendente.
Editing e Storytelling: selezione delle immagini e costruzione narrativa.
Ibridazione di generi fotografici: dialogo tra fotogiornalismo, fotografia documentaria e sperimentale.
Strategie di diffusione e promozione: pubblicazioni, mostre, self-publishing, distribuzione editoriale.
Discussione collettiva: revisione dei progetti con tutti i partecipanti per affinare concept e presentazione.
Programma
18 giugno: Arrivo dei partecipanti, accoglienza, introduzione al workshop; (tardo pomeriggio) prima escursione sull’Etna con attrezzatura propria.
19 giugno: Escursione fotografica con approccio documentario e sperimentale.
20 giugno: Lavoro presso la casa in montagna su tecnica, e sviluppo del progetto.
21 giugno: Lettura lavori dei partecipanti, escursione al tramonto e sera in rifugio.
22 giugno: Editing, lezione sulla selezione e organizzazione progettuale.
Partenza dei partecipanti in serata o la mattina successiva.
Attrezzatura
Disponibile
• Scanner Epson V700
• Zenza Bronica 120mm
• Tank, changing bag e liquidi per lo sviluppo di negativi 35mm e 120mm
Materiale richiesto
• Selezione di max 200 foto in formato jpg (di uno o più progetti).
• Facoltativo: stampe fotografiche, fanzine, dummy o libri già realizzati.
• Attrezzatura fotografica personale.
• PC personale con Photoshop per il lavoro di editing e post-produzione.
7-8 participants max
5 days
location: Rifugio Segreta and Studio Magò (shared with the tutors)
registration fee – €1100
preorder until May 31th – €900
(includes mentorship, room and board, and excursions on Etna Volcano)
Application: send a short presentation of your work and practice to info@nomadica.eu
7/8 partecipanti max
5 giorni
sede: Rifugio Segreta e Studio Magò (condivisi con i tutor)
costo di iscrizione – 1100€
preorder entro il 20 maggio – 900 €
(sono inclusi corso, vitto, alloggio ed escursioni sul vulcano)
Per partecipare scrivi a info@nomadica.eu allegando una breve presentazione del tuo percorso.
• accommodation – accommodations are shared and essential; all rooms can welcome a maximum of 3 guests. You must bring your sheets (or sleeping bag) and towels. You can find photos and descriptions of the locations here. If you’d rather be independent, you can make your own arrangements, but please let us know when you send your application so we can support you with logistics – Etna is big! Needless to say, living together involves mutual respect, flexibility, and cooperation.
• meals – meals are shared, and paid for by Nomadica; vegetarian/vegan options are always provided; if you’d like to arrange your meals independently, the kitchen is at your disposal.
more info and faqs
• alloggi – gli alloggi sono condivisi ed essenziali; le stanze hanno un massimo di 3 posti letto. È necessario portare la propria biancheria (*per il letto si può optare per un sacco a pelo). Per le location trovi foto e descrizioni qui. È sempre possibile organizzarsi in modo indipendente, ma va comunicato al momento dell’iscrizione, per coordinare gli spostamenti (l’Etna è grande!). La convivenza implica adattabilità e collaborazione.
• pasti – i pasti sono condivisi e a carico degli organizzatori; opzioni vegetariane/vegane sono sempre previste; se preferisci organizzarti in modo indipendente, la cucina è a tua disposizione.
più info e faq
Luca Santese (1985) studied at the Istituto d’Arte in Monza and the Accademia di Belle Arti di Brera in Milan. During his studies, he worked as an assistant in Alex Majoli’s studio. In 2008, he co-founded the Italian collective Cesura — an independent group of photographers committed to supporting photojournalism, documentary photography, and artistic research.
His work has been published in both national and international outlets, including Time, Vogue, L’Espresso, Libération, Vanity Fair, Internazionale, Vice, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Le Monde, Stern, Die Zeit, La Repubblica, Essenziale, Sportweek, Der Freitag, and Politico Europe.
In 2010, he was selected for the World Press Photo awards with the project Detroit 2009–2010. That same year, he exhibited Found Photos in Detroit for the first time at Le Bal Space in Paris, followed by shows at Kulturhuset in Stockholm, OGR in Turin, and MoCP in Chicago, along with numerous other international exhibitions.
In 2012, he published Found Photos in Detroit with Arianna Arcara. The book received seven nominations as best photo book of the year and was selected by Martin Parr and Garry Badger for Photobook: A History Vol. III, a collection of the 200 most important photo books published since WWII.
The curatorial project of Found Photos in Detroit continued with Italy & Italy, a book collecting images from the Romagna Riviera in the 1990s. He also curated the exhibition Immaginario, celebrating 125 years of the Touring Club Italiano, presenting 125 original archival photographs at the Palazzo della Regione Lombardia in Milan (2019). In parallel, he carried out a photographic reportage across all Italian regions commissioned by the Touring Club.
Currently, his work focuses on photographic research and documentary experimentation, with ongoing projects such as Realpolitik (2018–2024), and the photo books Il Corpo del Capitano (2020) and Texas Trigger (2025). His works have been published and exhibited in Europe, the United States, Russia, and Asia.
Luca Santese (1985) ha studiato presso l’Istituto d’Arte di Monza e l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Durante gli anni di studio, ha lavorato come assistente nello studio di Alex Majoli. Nel 2008 ha fondato il collettivo italiano Cesura, un gruppo indipendente di fotografi dedicato alla promozione e al sostegno del fotogiornalismo, della fotografia documentaria e della ricerca artistica.
Il suo lavoro è stato pubblicato su testate nazionali e internazionali, tra cui Time, Vogue, L’Espresso, Libération, Vanity Fair, Internazionale, Vice, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Le Monde, Stern, Die Zeit, La Repubblica, Essenziale, Sportweek, Der Freitag e Politico Europe.
Nel 2010 è stato selezionato al World Press Photo con il progetto Detroit 2009-2010. Nello stesso anno ha esposto Found Photos in Detroit per la prima volta presso Le Bal Space a Parigi, seguito da mostre al Kulturhuset di Stoccolma, alle OGR di Torino e al MoCP di Chicago, oltre a numerose esposizioni internazionali.
Nel 2012 ha pubblicato con Arianna Arcara il libro Found Photos in Detroit, che ha ricevuto sette nomination come miglior libro fotografico dell’anno ed è stato selezionato da Martin Parr e Garry Badger per Photobook: A History Vol. III, raccolta dei 200 migliori libri fotografici dal dopoguerra a oggi.
Il progetto curatoriale di Found Photos in Detroit è proseguito con Italy & Italy, libro che raccoglie immagini dalla Riviera Romagnola degli anni ’90. Ha inoltre curato la mostra Immaginario, dedicata ai 125 anni del Touring Club Italiano, esponendo 125 immagini originali dall’archivio fotografico del Touring. La mostra si è tenuta presso il Palazzo della Regione Lombardia a Milano nel 2019. Parallelamente, ha realizzato un reportage fotografico attraversando tutte le regioni italiane per conto del Touring Club Italiano.
Attualmente, il suo lavoro è focalizzato sulla ricerca fotografica e sulla sperimentazione documentaria, con progetti come Realpolitik (2018-2024) e i libri fotografici Il Corpo del Capitano (2020) e Texas Trigger (2025). Le sue opere sono state pubblicate ed esposte in Europa, Stati Uniti, Russia e Asia.













